giovedì 22 gennaio 2026

INCISIONI RUPESTRI IN VAL BORMIDA

 





Leonello OLIVERI
Proprietà Letteraria Riservata
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Tutte le ricerche di carattere storico hanno lo scopo e la conseguenza di arricchire la storia del nostro passato, della nostra terra, con un nuovo, piccolo tassello che si aggiunge agli altri in nostro possesso.

Talvolta alla soddisfazione di contribuire, anche se in minima parte, all’ampliamento delle nostre conoscenze se ne aggiunge un’altra, data dall’emozione di trovare qualcosa di nuovo, una notizia, un dato, un documento non noto.

Una sensazione ancora diversa e più viva può essere sperimentata quando troviamo un oggetto, un resto, un “qualcosa” che i nostri antenati realizzarono generazioni e generazioni or sono, e che ora rivede la luce ed appare dinanzi a noi.

E’ possibile provare questa emozione nello scavo archeologico, quando si presenta la possibilità di riportare in vita, di toccare con mano l’oggetto usato in secoli ormai lontani. Possiamo provarla quando davanti ai nostri occhi sfilano i grigi baluardi dei castelli delle nostre valli, quando gli occhi, le mani si posano su quei blocchi che i nostri antenati hanno messo l’uno sopra l’altro, con fatica e sofferenza, talora con rabbia.

 

Primo agosto 1920: sangue e morte a Millesimo

Leonello Oliveri



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In questi giorni stavo rileggendo un vecchio libro su Millesimo pubblicato dalla locale biblioteca nel 1982: Millesimo. Documenti

 testimonianze, immagini. Da pag. 125 c’è un bell’articolo di L. Ferrando dedicato alla storia della locale Società Operaia. A pag. 134 troviamo una notizia interessante. Siamo nel 1920: “ erano tempi difficili – scrive Ferrando- in Italia la lotta politica si fa più viva e serrata: al cosiddetto partito dell’ordine si contrappone una grossa crescita del movimento operaio. Quasi dovunque vengono fondate le sezioni socialiste e inaugurate le bandiere rosse.(..) E fu proprio una sera nella quale si concludeva una di queste manifestazioni politiche che Millesimo e la Liguria vissero il loro primo fatto di sangue: l’uccisione di Giovanni Iori, detto Cruet, per mano di un carabiniere. Era la sera del 2 agosto 1920 e quel fatto segnò l’inizio di una serie di altri gravi incidenti, anche mortali, a Savona e altrove (..)”. Questo tragico episodio mi aveva interessato, e avevo spesso avuto il desiderio di approfondirlo, ma –in altre faccende affaccendato- avevo sempre rimandato.