sabato 22 febbraio 2025

13 14 APRILE 1796: LA BATTAGLIA DI COSSERIA

Leonello Oliveri
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La battaglia di Cosseria (detta anche, ma impropriamente, di

Assalto alla porta del castello

Millesimo), che si svolse fra il 13 e il 14 aprile del 1796 intorno alle rovine dell'antico castello dei Del Carretto, fu quella che aprì a Napoleone le porte del Piemonte durante la Campagna d'Italia del 1796: con essa il generale corso diede l'avvio ad una brillante carriera che avrebbe fatto di lui, fino ad allora oscuro generale della più scalcagnata delle armate francesi, l'Imperatore dei francesi, colui che fece tremare i troni d'Austria, Inghilterra e Russia.

mercoledì 19 febbraio 2025

FABRIZIO DEL CARRETTO: DALLA VAL BORMIDA A GRAN MAESTRO DELL’ORDINE DI RODI


Leonello Oliveri

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Chi si interessa della storia locale della Val Bormida e delle aree fra
la costa e il basso Piemonte probabilmente sa che queste terre furono in gran parte governate, dal XII al XVII secolo, dalla dinastia feudale dei Del Carretto, con sede prima a Savona, poi a Finale e a Millesimo. Ma i Del Carretto furono una famiglia numerosa e prolifica, e non tutti i suoi membri potevano, ovviamente, trovare occupazione nel controllo diretto del loro marchesato (e poi contea). E così numerosi membri di questa famiglia o emigrarono altrove (troviamo dei Del Carretto a Vienna, Praga, a Napoli, alla corte dei Gonzaga,), o fecero carriera in altri settori, primo fra tutti quello ecclesiastico che vide innumerevoli vescovi e cardinali Del Carretto, e quello delle armi.

Fra i Del Carretto che scelsero la carriera militare, uno die più importanti fu senza dubbio Fabrizio Del Carretto (Millesimo1460 ? - Rodi 1521), che divenne Gran Maestro dell’Ordine Gerosolimitano.

La Guerra del Finale 1447-1452

 Leonello Oliveri

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Nei lunghi secoli che segnarono la storia della Val Bormida innumerevoli furono le
guerresche si abbatterono sul suo territorio, dalle prime testimoniate, in età romana, alla seconda guerra mondiale, che fra l'altro segnò nei suoi ultimi mesi, anche dopo il 25 aprile '45, pagine fra le più terribili della storia delle nostre terre.
Fra le tante che insanguinarono le nostre valli e i nostri monti ne abbiamo scelta una che si svolse negli ultimi foschi decenni di un medioevo ormai al suo autunno: la "GUERRA DEL FINALE".

martedì 18 febbraio 2025

ELVIO PERTINACE: UN VALBORMIDESE IMPERATORE A ROMA?

 




«fu un vecchio venerabile, dalla barba folta,
capigliatura fluente, corporatura imponente 
Visse anni 60, mesi 7, giorni 26.
Fu imperatore per mesi due e giorni ventisei»


Leonello Oliveri.

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Forse non molti lo sanno, ma la Val Bormida, intesa in senso lato, può aver dato i natali, con molta probabilità, ad un imperatore

romano, Publio Elvio Pertinace, nato nel 126 d.C., morto nel 193, dopo soli 85 giorni di regno: con molta probabilità, in quanto le notizie in nostro possesso ci permettono solo di determinare la zona di nascita con una certa approssimazione, senza individuare la località con assoluta certezza; intesa in senso lato, in quanto il nostro imperatore può essere nato in un qualsiasi punto compreso fra Alba e la costa savonese, anche se diversi elementi rendono possibile individuare la zona alpino-appenninica valbormidese come la più probabile. 

lunedì 10 febbraio 2025

ROCCAVIGNALE, UN PAESE E UN CASTELLO

 

Leonello Oliveri



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Roccavignale è un piccolo comune della Val Bormida diviso in

diverse frazioni (Camponuovo, Strada, Valzemola, Pianissolo), situato in un'area montuosa ora tagliata dalla viabilità moderna e da innumerevoli cantieri del raddoppio dell'autostrada. Il vecchio castello attualmente in fase di recupero da parte dell' Amministrazione municipale gettava la sua ombra forse un po' cupa ed opprimente sul vecchio borgo sfilacciato ai suoi piedi, testimone di assedi e battaglie, da quelle dell'epoca carrettesca ai 18 giorni dell'assedio franco-spagnolo nell'agosto del 1629, all'incendio ad opera delle truppe napoleoniche che lo distrussero nel 1799, alle cupe vicende della guerra, mondiale e civile, del '40-'45.

venerdì 24 gennaio 2025

Soldatini Napoleonici in piombo autocostruiti


Leonello Oliveri


Fra i diversi interessi che hanno intersecato i miei anni,  oltre la fase della  costruzione di giocattoli in legno (https://leonelloblog.blogspot.com/2024/04/giocattoli-in-legno-autocostruiti.htmlc'è stata anche, complice la mia passione per la storia, specie quella locale,  la
realizzazione di soldatini di piombo riproducenti scene di battaglie napoleoniche.
Ho scelto questo scenario perché  
il periodo napoleonico ha interessato particolarmente  la nostra zona, con battaglie ( Montenotte, Cosseria, Dego) che hanno costituito il trampolino di lancio per il futuro imperatore Napoleone. 
I soldatini sono stati costruiti fondendo, con le dovute attenzioni e precauzioni (i fumi di piombo sono velenosi e la temperatura di fusione supera i 300 gradi: quindi occorre operare sempre e solo all'aperto con maschera, guanti, occhiali protettivi, indumenti adatti  etc. ) rottami di piombo e stagno colandoli poi in appositi stampi. Una volta raffreddati (lasciati raffreddare naturalmente, senza usare acqua: al contratto col piombo fuso, evapora istantaneamente, scagliando in giro pericolose goccioline di metallo fuso!)  bisogna limarli (sempre con guanti e mascherina!), pitturarli e poi montarli costruendo diorami riproducenti scenari appropriati.
I risultati di questo hobby  sono quelli che potete vedere.

Premetto che non sono un “modellista purista”, quindi qualche licenza poetica nella riproduzione delle divise, c' e'

giovedì 19 dicembre 2024

CARCARE NEL 1800 (IN UN MANOSCRITTO FRANCESE)

 

Leonello Oliveri



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In un archivio parigino dell'ex Ministero della Guerra esiste una
Carcare nel 1824 (dalla Statistique di Chabrol)

voluminosa raccolta di documenti manoscritti in buona parte inediti, risalenti ai primissimi anni del 1800, che rivestono un interesse particolare per la storia della Val Bormida. Si tratta di relazioni redatte da "Ufficiali ingegneri topografi" dell'Armée française napoleonica aventi come oggetto i paesi in cui si svolsero i principali fatti d'arme della I Campagna napoleonica in Italia: in pratica ad ogni comune della valle, da Bardineto e Mallare a Spigno e Montezemolo, fu dedicata una indagine minuziosa che permise di raccogliere una massa notevole di informazioni di tutti i generi, dalla conformazione del terreno all'idrologia e orografia, alle risorse economiche, alla viabilità, fino ad arrivare a precise statistiche demografiche e alla raccolta di tutti i dati rintracciabili sulla storia dei singoli paesi, con ampio spazio per la narrazione degli avvenimenti delle allora recentissime guerre franco-piemontesi.